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Archivi del mese: aprile 2015

Una perla poetica di Nunzia Dimarsico declamata il 23 aprile alla Casa Cava di Matera


nunzia casa cava 2

Nunzia Dimarsico 

AMORE MIO…

Amore mio ti ho sognato,

non come tu mi sognasti nell’eterno tepore di una lirica.

Ti ho sognato con lo sguardo cieco sul mio delirio

e con le mani protese nel mio fatuo cammino.

Ti ho sognato con l’amarezza in un respiro

quella che colora di grigio l’iride e lo rovina di un colore più scuro.

Amore mio…ti ho sognato

che ero attenta ad ogni mutamento di un finto riso

quando lo disegni a tempo…per far contenta

la fatua ipocrisia nel racconto di uno scempio!

Ti ho sognato e con una carezza

ti ho ridato la vita….spenta in un amore proibito!

Amore mio…ti ho sognato che t’amavo

più del mio stesso spirito quando tace

per riconciliarsi all’invisibile mistero…

nella genesi di un desiderio…

quando respira ancora…nell’ideale di un infinito.

Amore mio ti ho sognato

e al risveglio ho spento la luce a quel sogno

per camminare di nuovo al buio…nella materia di un disincanto!

Nunzia Dimarsico

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“Con il cuore in mano” in occasione della giornata mondiale del libro con la collaborazione di “Matera poesia” 95. 23 aprile 2015


giornata_mondiale_del_libro_a_ (cliccare sulle immagini per ingrandire)

nunzia casa cava 2

Nunzia Dimarsico

angela

Angela Uricchio

carmelo 1

Carmelo Caldone

rosa

Rosa Loponte

Ospite al reading poetico alla Casa Cava di Matera con la mia lirica “La luna e il suo delirio”


locandina casa cava

casa la cava

LA LUNA E IL SUO DELIRIO

    Devo ritornare dove s’infrange il tuo pensiero,

è tra le vene delle mie stesse vene.

Fanno tenerezza gli amanti

quando s’avvinghiano per sedare la paura

di non rivedersi mai più.

Ciò che distingue il mio forte amore

è il non cadere in questi pianti terreni

ma ha spalancate virtù

che lusingano la mente Divina.

Scrivimi…luna il tuo delirio

e ti  saprò rispondere da ribelle alle tue trame.

Mi guariranno gli anni

come quando la madre mia m’avvolgeva

sotto il suo scialle e mi copriva  dal freddo della neve

e vedeva la mia pupilla perduta

tra i miei primi cieli del sud.

Non ho ninfee che vorrei raccogliere

per fregiarmi la parte migliore del cuore

ma ho te, mia fiaccola ardente

nella mira del mio tempo.

Stai negli albori

seduta su un trono che è solo mio

e mi dai forza vitale e mi liberi lontano

per questo amore silente che mi dai…

Carmelo Caldone

la sera del 23 aprile 2015

La voce poetica di Nunzia Dimarsico(dedicata a tanta povera gente verso il viaggio della speranza)


FUGGIRE

Fuggo dalla miseria di un confine

e dalla ferocia di un tempo che ha il lezzo del castigo.

Fuggo dagli orrori di una guerra che non da respiro.

Fuggo nel mare verso un orizzonte pulito

e fuggo nell’abbraccio di un fratello amico

quello che saprà capire ogni inquietudine crudele,

e quello che saprà ridarmi il sorriso…nella dignità divina.

Fuggo…

e spero che nessun uomo sentenzi la mia sorte

con parole crude…quelle ignare delle sue notti illune.

Fuggo e rimiro ogni bellezza lontana

quella che ha il volto gaudio di un’accoglienza umana.

Fuggo dal sangue e dall’amarezza di un destino

e incontro la morte…

quando in un sogno rivedo rinascere la mia vita!

Nunzia Dimarsico

21 aprile 2015

L’idolo della mia anima


Potrei dire di non essere nato a caso

in questo gran barlume di lampi

e se nella  pietra vi nasceva la rosa dell’amore

io nelle furie delle stagioni

son divenuto l’ape

che appendeva il nettare del sogno

tra i petali delle sue presagite  primavere.

L’idolo della mia anima

è colei che lusinga il mio frammentario respiro

e lo  lascia tra le bianche strade

per annullare ogni tenebra della sera.

E’ un faro tra le mie dune natali

o la sembianza del ciglio

senza striature di vermigli tramonti

e  nel mio cuore  le mie vene e le sue vene

s’ inondano di grida umani

o ultimi appelli per non morire mai….

Carmelo Caldone

I due volti


Il primo volto

è il nostro amore terreno che non si realizza

…è un volto agognato e sofferto

ma ci volta gli occhi dall’altra parte.

Non ci rende comunque fragili

poichè avremo in dono  uno scudo universale

che ci difenderà dagli occhi vividi della realtà.

…Una realtà avida di assurde ragioni umane.

Il secondo volto

è effimero

e può morire in amaro letto sfatto

da passeggeri corpi

destinati a contare le ore e i giorni.

Uno e l’altro io li potrei temere

ma la dolce compagnia di un’ancestrale disegno

mi ridanno la pace e il senso dell’eternità,

con i suoi enormi archi

sopra il mio passeggero cuore…

Carmelo Caldone

Condivido con i miei cari sostenitori una bella poesia della poetessa Nunzia Dimarsico


AD UN RISVEGLIO

Ti svegli dopo il tempo fosco dell’attesa

e un ideale…lo vedi specchiato in uno stagno salato.

La vedi la statuaria forma di un’immagine

farsi  prigioniera nella debolezza di un silenzio

e comprendi che il simbolo terso di un miraggio

ora è solo un riflesso ignaro…

di una cupa fantasia che non t’appartiene.

Ti svegli dopo un tempo giocoliere

con una sensibilità naturale

e vedi nella calma di un mare piatto

ogni linea spezzata ad un disegno

fatto d’ombra in una luce pallida.

Ti svegli e vedi tutto quello che prima

era nascosto dentro il vuoto di un misero sogno

e sei felice di vedere che niente…

nella materialità di una forma…veste una bellezza immortale!

Nunzia Dimarsico