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Archivi del mese: dicembre 2015

L’immortale padre


al castello

La vista del castello, laddove ancora si scorge la luce

del grande amore della Principessa Abufina…la vista del castello

immortale padre che ancora veglia il terrezzo dei miei primi giochi d’infanzia….

Carmelo Caldone

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Un messaggio di auguri a tutti voi


….Miei cari lettori e lettrici

con immenso affetto auguro ad ognuno di voi

un felicissimo Anno Nuovo.

Vi sono grato per il vostro importante interesse

sulla mia poetica…rendete ricca la mia scrittura.

….Avrei voluto scrivervi ad un  ad uno

ma il tempo non me lo permette,

perciò vi stringo in un abbraccio unico

sperando di vedervi nel tempo a seguire

fra queste mie pagine poetiche.

Siete la cornice d’oro su un quadro

che ancora non è completo.

Con profonda stima

dal vostro sincero amico

e ringraziandovi sempre

Carmelo

 

 

Colloquio


le onde

Il mare disse alle sue rive:

-Accogliete le mie onde

con  il pianto degli amori senza domani

ed io tra gli abissi degli eterni li conserverò…-

Le rive  risposerò:

-Mai più tracce ci sono sulla mia rena dorata

se non il riposo del vento con il sole che illumina un volto

e sulla tua balza del tramonto ancora trema…non vedi?

….in quel profilo di vela lontana….

 

Carmelo Caldone

 

 

 

Ritornando nel regno di me stesso


Ritornando nel regno di me stesso.

Per te, io scrivo,uomo che riconti le stelle nel tuo solitario cammino e attendi l’ombra rifiorita di un ricordo. Per te donna, io scrivo,che ascolti lodi al tuo valore nel canto delle sirene quando arpeggiano con la luna. Per te,io scrivo, bambino specchiandomi nei tuoi occhi con l’ingenuo stupore quando  sogni e sorridi alla tenera vita. E per me, io scrivo, senza mai capirne la meta mentre m’avvio ancora una volta e ostinatamente in un viaggio senza arrivo….

Carmelo Caldone

Il sorriso della mia Musa


pomarico prof

…E qui, nell’apparire dello scenario

quando la recita vera

sta nel segreto di un cuore

che la mia Musa mi sorrise.

…Chi meglio nella tardiva ombra

poteva cogliere l’enfasi e lo struggimento

del mio solitario soliloquio…senza virtù apparire?

…Trasse dal  mio volto  la linea dell’infinito

e se lo portò via nel suo velame astrale.

E…qui che non rivelai il mio canto e la fuga

forse maschera o dipinto di un autore

che non firmerà mai il suo estro e la sua felicità.

 

Carmelo Caldone

Un giorno in bianco e in nero


Carmelo Caldone

in bianco e nero

Un giorno in bianco e in nero

quando senti bussare alle porte del mondo le cronache del male,

quando nessuna voce che ti chiami per dirti semplicemente:-Ti voglio bene!-

Tutto sembra scontato e normale nella tela opaca della nostra vita

e i binari dei nostri sogni s’intrecciano senza un definitivo arrivo.

Un giorno in bianco e in nero quando dorme la speranza degli innocenti

….aspettando il risveglio della vera umanità.

Carmelo Caldone

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Da” I miei rapidi pensieri”


Io credo che…prima di pronunciare la parola: “Ti amo”

ogni persona dovrà avere nell’anima l’innocenza di un bambino

e nello stesso tempo la forza e la saggezza di un condottiero.

 

Carmelo Caldone