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Archivi del mese: luglio 2017

La sognatrice


Da qualche parte

c’incontreremo

e si apriranno i sipari visivi

dei nostri sogni.

Ora si concatenano le stagioni

ma noi non sentiamo

le loro evoluzioni

è solo la stasi di un’alba

che per generosità divina

non s’arena più sui nostri sguardi.

Brillò un tempo quello che doveva essere

amore eterno

e nel perdersi al vento

la fragile farfalla del tuo respiro

sul mio petto con eleganza si posa…

Col mio rovo di rimpianti ti cerco

che hanno ormai solo lucentezza

di una preghiera sul tuo fianco…

Dell’amore esaltasti il magnifico senso

Che concede alla vita

almeno effimera bellezza

ma volti  il viso alla  sera

con un bacio fermo

che più non mi trova.

 

Carmelo Caldone

 

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L’odio e l’amore(colloquio)


Una notte sognai

due soldati senza tempo

in un vasto campo senza confini

che si parlavano.

Erano l’odio e l’amore…

L’odio disse all’amore:

-La storia ha parlato di me

e alcuni uomini da me toccati,

hanno piegato popoli al loro volere!-

 L’amore rispose:

-Io non ho mai piegato nessuno

e che la storia parli di me

poco m’importa,

preferisco agire nel silenzio

e al contrario di te

ho riposto nei popoli la speranza.

 La tua presenza è una devastazione

che nemmeno davanti ai bambini

sai fermare

ma perderai sempre nell’era dei tempi

perché soccomberai all’arma del perdono e della pace.

 Un giorno ritornerai da me

discacciato dai nobili cuori

e mi chiederai dove potrai trovare

il vero respiro nel tuo ultimo respiro….–

 

 

 

Carmelo Caldone

Scalini natali

Inserito il

Polveri di lune sulle orme vegliate da notti
… custodite dalla madre del tempo
e poi portate in suo seno con fluente latte di stelle.
Simulacro di vena d’infinito amore
non più ricevete il mio ritorno…
ormai son lontano tra lumi senza senso
e voci estranee nel diletto di una cetra stanca
che più non sento accompagnarmi di lustro…
Dove sei madre mia che giammai
questa porta logora di vento
me l’avresti chiusa se non al tuo saluto azzurro.
Dove sei padre mio che tornavi al furore dei nostri sorrisi
e che ora tra l’ala del castello
timidamente risorgi
nell”abbraccio del mio nuovo sole….

Carmelo Caldone