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Archivi categoria: poesie

Un giorno mi risponderai


Un giorno mi risponderai

quando le stagioni

si arresteranno nella nostra memoria.

Una città ed un fiume

scivolerà nelle vene di un sogno

…non ci saremo

ma un giorno mi risponderai

e non sarà tardi

perchè i guerrieri del tempo

si raduneranno in un unico finale raduno…

Solleveremo le braccia nell’aria

e ci chiameremo per sempre…

Una città ed un fiume

nel ritratto di due stessi occhi

Carmelo Caldone

 

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L’altro volto della vita


Non ho trascorsi e promesse che al cuore mi hanno tanto lusingato se non la certezza e la pace di chi agli occhi miei m’appare…sereno ed appagato mi rivolgerò a Morfeo…forse con  abbracci solamente in  sogno… e così che della vita  non temerò l’altro suo volto del nulla!

 

Carmelo Caldone

Noi non ci apparteniamo


Noi non  ci apparteniamo e siamo distanti

come l’autunno dalla primavera,

se viviamo  questo amore

non  possiamo avere la speranza dell’eternità

poiché come un fiore rivolto al sole

avrebbe avuto poi l’ombra della sera

noi non ci apparteniamo

ma abbiamo la stessa mente che si cerca

tra le bellezze svanite dai giorni

e riponiamo i nostri occhi altrove

di ciò che non ci ritorna al cuore…

Di questo amore abbiamo un grande amore

un amore che ci aspetta ai cancelli azzurri

con te mai perduta se non  in questo cammino terreno.

Noi non ci apparteniamo e siamo distanti

ma così attratti alla voce di ogni borgo

aprendo il suo immortale sogno… senza di noi…in questa vita…

Noi non ci apparteniamo

ma abbiamo la stessa mente che si cerca

tra le bellezze svanite dai giorni…

 

Carmelo Caldone

 

 

 

 

 

Da poesie d’amore


Ti cercano alati i miei ricordi in una rondine improvvisa
o nel reclinare di una viola al cuore della terra
…e di questo amore l’ardire della pietra
non sarà che per noi un’altana di rose.
…Avremo il silenzio del destino sui nostri corpi
con i suoi occhi di perdono…

Carmelo Caldone

Concorso internazionale letterario di Morano Calabro


de rosa

POESIA ALLA DONNA(FRAMMENTO)


S’addormenta fra fiori notturni

e sogna la nuova alba che l’onora.

Tremula alle ingrate ombre

di quell’ultimo fuggito abbraccio

si riflette all’enorme mesta sera

nello specchio d’oro della sua anima

e mi prende il perdono al  tempo che passa

e rivedo sempre un verde  germoglio

nel rigo del suo sorriso

con bellezza immutata

 

Carmelo Caldone

Lontananza


Tremula all’ombra

Di quell’ultimo fuggito abbraccio

Fra i giardini purificati dalla luna

Ti chini alla mesta sera

Fu turbine di voci

Che ancor risuonano nel sibilare di sirene

e mi prende il perdono del tempo che passa

ora che ancestrali dilemmi

nella fioca  mente  brillano.

Adornata di fiori notturni

Riposi come l’ape

Insaziata di miele.

Mi volti il sorriso

Mentre  mi accecano le tenebre

E nella menzogna innocente

Rinneghi d’avermi amato

….tremula all’ombra

Ti porti un raggio al petto

O una croce da benedire

Di chissà quale respiro.

 

 

Carmelo Caldone