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Archivi categoria: poesie

Il fiore della notte


 

il fiore della notte

S’andava formando il fiore mentre d’arcani colori agli occhi
Si diluiva l’eco ad ogni pulsare del cuore.
C’era un languido richiamo di chi in lontani luoghi
ancora s’accende e spera all’estasi del ritorno.
….Tu fiore della notte nella balza di giardini stellati
lasci cadere petali di scintille nell’onda dell’ignoto
ed ogni amore nascosto esalti la bellezza e il mistero
tra veli sognanti or d’improvviso caduti nel silenzio…

Carmelo Caldone

 

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Il tempo del poeta


il tempo del poeta

da “le mie meditazioni”

Inserito il

se dai nella nella tua vita le ombre dell’indifferenza e dell’egocentrismo non sarai nemmeno la luce di chi ami.

Carmelo Caldone

da: “poesie senza tempo”


…Dove sei bambina di quel tempo
che intrecciavi le perle del sole
tra le vesti innocenti per un domani sposa
e al sonno quieto il rossore di un grande amore
t’ha portata nell’ignoto a sognare.
…Nuovi dilemmi quando lento il sorriso
al declinare della sera tra la viola del disincanto
si trasformerà in rugiada che brilla….
e ridarà la vita al nostro tempo ormai perduto.

Carmelo Caldone

Il mio paese natale(dedicata agli emigranti)


luci paese
Tu che brilli nell’iride della notte più assorta ti vedo stasera
mentre ti declini in fiore alla terra…ben presto me ne andrò da te ricordando l’abbraccio della culla e il vociare degli innamorati…sospeso nell’occhio divino ti addormenterai sognando il sogno dei tuoi figli…ti fermerai con vivido sguardo al mio sguardo e con una catena di stelle e memorie mi legherai alla tua infinita bellezza …Madre mia!

Carmelo Caldone

da: Le mie meditazioni


Questo cuore che va per conto suo…non ascolta la mia mente che gli dice che potrebbe farsi male(non ha ancora capito bene di come va ora questo mondo, questa società)…che debbo fare? Ma lo stimo e mi fa tanta tenerezza perchè vuole sempre riempirsi d’amore…dove andrà a finire non lo so ma lo tengo sempre a bada e andrò a raccoglierlo da qualche parte…credo che lo potrei fare solo io…altri passeranno oltre e non si accorgeranno nemmeno o farranno finta di non accorgersene.

Carmelo Caldone

Paesaggio


Bianche nuvole consacrano quel desiderio di sognare nel mio sonno scarlatto e la pietra dalla torre in lungo strascico d’ombre attende il cavallo bianco con la nuova criniera di stelle …ora germogliano nuovi sorrisi d’innocenti e mi riportano all’infanzia con rimpianto ma nella porpora dei tramonti la rapida visione degli amori mentre si chiamano ancora all’eco di campane…erta e maestosa madre mia dalla pietra rifiiorita all’immortalità …simile al passo di ogni luna e di ogni alba quando silente al mio cuore
mi leva qualche lacrima lontana…

Carmelo Caldone