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Archivi del mese: agosto 2018

Storie di amori nella metropoli


Seduta al tavolo di una bar la sua bellezza fluiva
tra un bicchiere spumeggiante di birra e luci fluorescenti fra i capelli quasi a creare un firmamento.
Accanto un uomo intrecciava confuse parole d’amore ma non era lui che amava
e perduta nei suoi stessi occhi viveva quella sera illuminata
come chi d’oscura follia voleva fuggire altrove…
d’improvviso varcò la porta Il suo principe irreale
e con un inchino elegante si comprò tutta la sua vita,
nell’aria intanto una sirena lontana si dileguò come un amaro canto e la città s’accese come luci mai viste…in ogni strada.

Carmelo Caldone

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Alla stazione centrale di Milano


L’acre profumi d’abbracci nell’aria ferrea con volti trasbordati lontano se ne andranno ai confini degli orizzonti e sinfonie di misteri accompagneranno due colombe in volo in olocausto d’amore…tutto con ombre di silenzi e col possibile fiele del tardi verrà offerto alla demenza vagabonda dei treni.

Carmelo Caldone

 

Il fiore della notte


 

il fiore della notte

S’andava formando il fiore mentre d’arcani colori agli occhi
Si diluiva l’eco ad ogni pulsare del cuore.
C’era un languido richiamo di chi in lontani luoghi
ancora s’accende e spera all’estasi del ritorno.
….Tu fiore della notte nella balza di giardini stellati
lasci cadere petali di scintille nell’onda dell’ignoto
ed ogni amore nascosto esalti la bellezza e il mistero
tra veli sognanti or d’improvviso caduti nel silenzio…

Carmelo Caldone

 

Il tempo del poeta


il tempo del poeta

da “le mie meditazioni”

Inserito il

se dai nella nella tua vita le ombre dell’indifferenza e dell’egocentrismo non sarai nemmeno la luce di chi ami.

Carmelo Caldone