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Sabato 31 Agosto in piazza a Montescaglioso Carmelo Caldone recita le proprie poesie

Concorso internazionale letterario di Morano Calabro


de rosa

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POESIA ALLA DONNA(FRAMMENTO)


S’addormenta fra fiori notturni

e sogna la nuova alba che l’onora.

Tremula alle ingrate ombre

di quell’ultimo fuggito abbraccio

si riflette all’enorme mesta sera

nello specchio d’oro della sua anima

e mi prende il perdono al  tempo che passa

e rivedo sempre un verde  germoglio

nel rigo del suo sorriso

con bellezza immutata

 

Carmelo Caldone

Lontananza


Tremula all’ombra

Di quell’ultimo fuggito abbraccio

Fra i giardini purificati dalla luna

Ti chini alla mesta sera

Fu turbine di voci

Che ancor risuonano nel sibilare di sirene

e mi prende il perdono del tempo che passa

ora che ancestrali dilemmi

nella fioca  mente  brillano.

Adornata di fiori notturni

Riposi come l’ape

Insaziata di miele.

Mi volti il sorriso

Mentre  mi accecano le tenebre

E nella menzogna innocente

Rinneghi d’avermi amato

….tremula all’ombra

Ti porti un raggio al petto

O una croce da benedire

Di chissà quale respiro.

 

 

Carmelo Caldone

 

Da frammenti: (poesie d’amore)


 

…non più senti il grido della felicità quando amavi ogni respiro del tuo respiro perchè fra le coppe delle mani avevi il mio destino..non potremmo gioire mia stella di questa terra se non diamo per scontato il nostro dolore d’amore…

 

Carmelo Caldone

al mio paese natale


Tu che brilli nell’iride della notte e sconvolgi la vena del cuore dei ritorni di spose, più assorta ti vedo stasera
mentre ti declini in fiore alla terra delle tue madri..ben presto me ne andrò da te ricordando l’abbraccio della tua culla e il vociare degli innamorati…sospesa nell’occhio divino ti addormenti sognando i figli tuoi tra dislocate stazioni e città…ti fermi con vivido sguardo al mio sguardo e con una catena di stelle e memorie mi leghi alla tua infinita bellezza …Madre mia!

Carmelo Caldone

madre mia

La sognatrice


Da qualche parte

c’incontreremo

e si apriranno i sipari visivi

dei nostri sogni.

Ora si concatenano le stagioni

ma noi non sentiamo

le loro evoluzioni

è solo la stasi di un’alba

che per generosità divina

non s’arena più sui nostri sguardi.

Brillò un tempo quello che doveva essere

amore eterno

e nel perdersi al vento

la fragile farfalla del tuo respiro

sul mio petto con eleganza si posa…

Col mio rovo di rimpianti ti cerco

che hanno ormai solo lucentezza

di una preghiera sul tuo fianco…

Dell’amore esaltasti il magnifico senso

Che concede alla vita

almeno effimera bellezza

ma volti  il viso alla  sera

con un bacio fermo

che più non mi trova.

 

Carmelo Caldone

 

L’odio e l’amore(colloquio)


Una notte sognai

due soldati senza tempo

in un vasto campo senza confini

che si parlavano.

Erano l’odio e l’amore…

L’odio disse all’amore:

-La storia ha parlato di me

e alcuni uomini da me toccati,

hanno piegato popoli al loro volere!-

 L’amore rispose:

-Io non ho mai piegato nessuno

e che la storia parli di me

poco m’importa,

preferisco agire nel silenzio

e al contrario di te

ho riposto nei popoli la speranza.

 La tua presenza è una devastazione

che nemmeno davanti ai bambini

sai fermare

ma perderai sempre nell’era dei tempi

perché soccomberai all’arma del perdono e della pace.

 Un giorno ritornerai da me

discacciato dai nobili cuori

e mi chiederai dove potrai trovare

il vero respiro nel tuo ultimo respiro….–

 

 

 

Carmelo Caldone