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Archivi del mese: marzo 2014

La poetessa ( quinta parte)

Inserito il

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…E come se l’autunno del nulla

ha lasciato in lei  una pagina aperta.

Sempre …nei rintocchi

dei dispersivi umani

la voce e la riga di un verso

oscillerà  tra il sole e la luna.

…Noi, in questo correre

nel  binario delle chimere

non potremmo mai raggiungere il fine

se la viola del suo incanto

non ci  sfiori il petto o la lacrima.

…Non è l’ora , il giorno

il mese , l’anno e l’amore

che potrà  completarci

se nell’arco delle  sue idee

rimane una  freccia incompiuta.

…Io m’attingo in lei

per ritrovare il senso e lo stupore.

Lo stupore nuovo della vita

quando stanca e ferrea

non ascolta più alternative.

…Qualche anno è passato da quella sera

sul fianco antico della città

e mi ritrovai con un dono

nel ritorno amaro dei miei pensieri.

…Corriamo, corriamo

sole che rincorre il sole

notte che rincorre la notte

e così via…

Vorrei svegliarmi

e capire dove sta il suo pensiero

per albergare per sempre

nei suoi ricordi

o… nella sola traccia del suo sorriso.

Carmelo Caldone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Lasciatemi voler bene

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Lasciatemi voler bene ad una creatura

….di un bene che sa amare.

Il  turbine violento della ragione

non concede mai verità

e le genti per un’assurdo  perbenismo

rinnegano la meraviglia

di ciò che può scaturire un’anima.

Di certo il mio bene è grande

e  compone  tele di rinascite

nell’iride spento del nostro domani.

…Arido e spento è l’occhio

di chi non vuol vedere

ma se l’attenzione di un bene

potesse prendere corpo

si vedrebbero le notti costruire torri di fuoco

nel deserto dell’indifferenza.

…Siamo uomini

con le nostre punizioni di noi stessi

e facciamo fatica a ritornare

sull”inguine di un pulito mare

quando ci riporta i suoi  immensi

e azzurri pentimenti.

…Non ditemi nulla,uomini traviati

quando prende possesso in me

la vostra somiglianza… che non voglio.

Tra il bivio di un inverno e primavera

voglio riservarmi un fiore

ancora mai nato

Tra il bivio di un cuore bambino

e la provata mente di un uomo

voglio riservarmi l’abbraccio

di un bene che sa amare

…di un amore che sa voler bene.

…Semplicemente, infinitamente…

 

Carmelo Caldone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presentazione del mio libro (Matera, 28 marzo 2014)

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sassilive 1

da sinistra:  Prof. Carlo Abbatino,  Carmelo Caldone (autore)

dott.ssa Maria Antonella D’agostino,  dott. Sergio Gallo ( attore)

Un sogno irraggiungibile

Inserito il

Ho provato a spegnere il rogo

di un sogno irraggiungibile

ma pietrificate sono le notti

e non c’è clemenza nemmeno nel sonno.

Turbato come la neve

fra le scosse del vento

non so più dove posare

il mio bianco pensiero.

Potrei invidiare

la sorte che si conclude

nelle meraviglie dei corpi

con il cuore e l’anima unite.

La vita porge il suo volto

nello specchio degli amori

ma quando le si chiede aiuto

si volta dall’altra parte

e ti lascia solo

nella recita degli ultimi.

…Non di tristezze vorrei vivere

e nemmeno darla vinta

al sovrano che si chiama dolore.

La vita si specchia

anche negli occhi di un sogno irraggiungibile

e quando il sole fa il suo tentativo

di risollevare ogni fiore reclinato alla terra

io credo che lo possa fare anche per me.

Tutto si conclude

e tutto e riaperto a domani.

S’arrotola una foglia nella via

e cade la città  ai piedi di un uomo solo

e cade il singulto

di un sogno irraggiungibile.

 

Carmelo Caldone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ombra del mare (tratto dalla mia raccolta “Io ti salverò dal mio amore”)

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le onde

Cercare l’ombra del mare nei tuoi occhi

e appoggiare tutta la mia vita

nel tuo respiro.

Non saranno mai le parole

e mai nessuna amante

che devieranno la mia anima.

Io ti salverò da me stesso

e da questo amore

che supera l’amore stesso.

I gelidi ghiacciai dei giorni

nel loro capitolo a sera

diverranno per noi

gli infiniti tiepidi mari

e c’imbarcheremo per non morire mai.

Cercare l’ombra del mare nei tuoi occhi

e dalla riva delle tue ciglia

la mia figura che passa e ti supplica.

Andiamo dove profumano le lune

e nella quiete di un bacio

diventiamo una sola anima.

Non distaccherà mai la morte

ciò che la mente divina

nell’estro di un’alba  creò.

Non di sublime attesa sarai mia

nè di sublime attesa sarò tuo

ma nel vortice delle menzogne terrene

saremo le fiorite  verità senza inverni.

Cercare nei tuoi occhi l’ombra del mare

e naufragare nelle tue ciglia

per addormentarti alla violenza del tuo destino

…del mio destino.

Carmelo Caldone

 

 

 

 

Rividi i luoghi dove visse mia madre

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mia madre

Mi fermai a nutrirmi il cuore

di cose e parole non più

e udii nel risveglio di una campana

la tua voce:

L’amore tuo ancora qui dimora

non lo vedi  in questo radente volo di rondini

che baciano il tuo passo?

Sono pensieri miei non morti

che si levano dal mio capo

adagiato su una semplice lastra.

L’amore è ancora qui non vedi?

Qui… in questo tramonto che si scapiglia

con lunghe nere ombre

come i mie capelli di una volta

quando scendevano fluenti sulla tua culla-

…Oh madre

non rimane che uno scalino

muschiato dal tempo,

non rimane una seggiola di legno

dove sedevi serena nel languore della sera.

Non rimane che una porta chiusa

a sbarrarmi la brama di un amore

eternamente sospeso.

…Oh madre tu che non volevi mai

porre la tua tristezza

nello scrigno avido del dolore

ma sfidavi l’antico sovrano della miseria

con le tue  perle di sorrisi,

dove…..

dove …infine sei finita?

Carmelo Caldone

 

 

E’ tempo di andare..

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E’ tempo di andare…dove non so.

Non vedo srade sposate con la mia felicità.

Sarà per colpa  della mia mente

con le sue mire lontane

quando  cerca la bellezza  dell’argentea pioggia

sulle rocce delle anime…

E’ tempo di andare,

c’è una città illuminata

con i suoi sorrisi venduti negli angoli delle vie

e, in quei luoghi…l’ultimo degli uomini sogna…

Meglio inebriarsi di una falsa luce

che avventurarsi nei ripensamenti d’amore.

E’ tempo di andare

fra gli  uomini che di lacrime

ne hanno fatto virtù e ricchezze

ma dirlo a chi profetizza di volermi bene

è un azzardo.

Dovevano lasciarmi vivere nella mia casa

col mio canto

che di certo non fa male.

E gli uomini e  le donne con i loro conflitti

dove sono…

sono simili alle note disuguali  di una grande musica

ma che fanno temere.

 

Carmelo Caldone