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Archivi del mese: giugno 2015

Tratto dai miei appunti del cuore


inalberate chimere

Una persona è nobile quando sa voler bene ed amare

anche senza corrispondenza ma sa costruire nei deserti del silenzio

inalberate chimere nel cuore del suo prossimo.

 

Carmelo Caldone

L’amante dell’infinito


Tra lo sgretolarsi del tempo

tu per sempre mi rimarrai.

Non ho ribellione per le mie gocce d’esistenza

che vanno perdute

o tramutate in neve

dal respiro gelido  del destino.

Sono un’amante dell’infinito

nella fuga da me stesso

quando la mia clessidra d’oro

s’attenebra negli anni e si dissolve.

Non ho addii che tormentano il cuore

nè corpi al risveglio

rimasti benedetti dai miei sogni

ma delicatamente s’arde il mio pensiero

e rivive  nella demenza

del nostro oblio.

Caldone Carmelo

E..da questa terrazza.


in riflession 2

…E da questa terrazza che il cielo scrive con me un destino d’infinito

e il mistero degli amori immortali.

Carmelo Caldone

In ritardo nel tuo cuore


Sconfinata primavera

con le tue porte d’indefinibili fiori

che mi apri per una pena d’amore.

…In ritardo nel tuo cuore

con le mie ultime onde di una vita

tra il peregrinare  e voci spezzate

e nel nucleo di una stella

il mio pianto che non udisti.

Mi sorreggono i bagordi delle lune

per sedare la mia veglia

e queste  inutili frecce di versi

sul tuo cuore che non m’ascolta.

…In ritardo nel tuo cuore

pregando un’altra vita…

Carmelo Caldone

Una sera, che lenta s’inonda di tristezza


Sulle praterie di luci e di ombre

sembra stasera un fiore  arrendersi

chinando la sua  corolla

alla terra.

Non sia mai che domani il sole si scordi

o il pensiero umano e l’amore si scordi

di ridare di nuovo vigore e sorriso

per sanare questa pena.

Carmelo Caldone

Un omaggio di poesia della mia cara amica Nunzia Dimarsico

Inserito il

AL   POETA   MERINI

 

Vorrei che ti manifestassi in me

nell’inconscio di una quiete

e dentro i confini di un pensiero.

Vorrei che tu fossi luce

dentro il mio linguaggio confuso,

e il verso riflesso nella precisione di un’espressione.

Vorrei cogliere nei respiri del mio tempo

la poesia che non hai scritto… per paura dei suoi abbracci.

Vorrei scrivere nella coscienza di un delirio

per sentire che sei ancora viva dentro l’opulenza di una rima.

Penso a te…

quando non vedo nei rumori della vita

nessuna aurora a cancellare il dolore dell’oscuro,

e sono dentro un tuo sguardo severo

a scrutare la dolcezza sfumata negli amori senza le ali.

Vorrei tenerti per mano

mentre balli sicura nella gloria dei canti

e tacere nei tuoi silenzi fuori dagli amari rimpianti

quando si fanno eco di un sogno morente.

Nunzia Dimarsico

08 giugno 2015

Hanno tolto alla bellezza del cielo un bacio di luce

Inserito il

Solo gli uomini si distinguono

nel loro opprimere l’evoluzione

delle anime innamorate.

Uccidono anche con le parole

e con gli sguardi che non emanano

nessuna purezza o libertà altrui  d’amare.

Ricordo l’unico fiore nuovo nel mio giardino

ma…. hanno tolto alla bellezza del cielo un bacio di luce,

così come fa la notte sul petalo di velluto

oscurandolo di solitudine e agonia

nel grande teatro di questa mia esistenza…

Carmelo Caldone