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E…fu miracolo


Quando le frastornate  foglie

rincorrevano l’ultima luce del sole

tu venisti a me…

Fu l’attracco del mio cuore

sull’isola della bellezza

e di forma statuaria pure l’ombra

ti scivolava sul corpo

nella metamorfosi di un lento fluire di diamanti.

E…fu miracolo

nel mio stagno perduto

dove non si specchiavano più voli

nè il lento fluire della luna

ma tra i lampi una colomba

il suo tenero cuore in olocausto d’amore

lo immolò per sempre nei cieli…

Carmelo Caldone

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Informazioni su carmelocaldone

Scrivimi: caldonegs@virgilio.it

»

  1. Come lo è sempre leggerti caro Carmelo. Un abbraccio. Isabella

    Rispondi
  2. E’ bello avere ancora un volo che ci fa sognare, un volo che risvegli i nostri sentimenti, il nostro essere amore.
    Bellissima.

    Rispondi
  3. Il miracolo della purezza e del Sentimento
    che in questi magnifici versi, si eleva nell’Anima
    Con stima e affetto
    Eloisa

    Rispondi

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