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Archivi del mese: marzo 2015

La neve nei miei giardini

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La neve nei miei giardini

mi griderà nell’anima.

Ogni fiocco avrà la tua voce.

Nei miei giardini

il vento scapiglierà

quell’albero pensoso di fronde.

Sarà la carezza immane del mio pensiero,

diventato grave…possente.

Quasi un preludio al tuo essere

in me vitale

e mai raggiungibile!

Oh amore

così t’ascolterò

nell’ora che di più

i miei giardini periscono

al biancore della neve.

Per di  più amarti

dovrei dirti di andartene,

di fuggire dai miei giardini.

Che fartene poi d’una stella a metà

che non può competere con lo sfolgorio

di tante altre  stelle?

Che fartene

di questo cuore-cane

che latra alla luna

i suoi infiniti tormenti?

Tu…amor mio

così impavida nei tuoi anni

meglio vivrai la tua vita

solo dandomi l’ingannevole

arrivederci al cuore!

Meglio non t’arrivasse mai un rimorso

io ugualmente t’amerò,

t’amerò nel silenzio devastante

o negli attimi urlanti della tua solitudine.

 

Carmelo Caldone

 

 

 

 

 

Dall’aurora infinita (dedicato alla donna) (prima parte)

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la musa

E’ polline di stelle, è la marea che sommerge la terra nera

è  il pensiero divino…tramandato

che consegna la vita tra le sue culle di rose

è l’ambita chimera dell’uomo  nell’aurora infinita.

 

Carmelo Caldone

 

 

 

 

 

 

 

Presagio

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Se nell’anima mi porto

il raduno delle stagioni

devo perdonare il gelo dei miei simili.

Fui balzato nell’urlo della vita

col presagio di mia madre

che mi vedeva come il fiore dell’inverno

chinare al vento la sua corolla.

La paura di un sogno

che attende all’uscio del mio cuore

ha sciolto i suoi capelli astrali

e li scrive nel bianco guanciale del mio sonno.

…Non conosco addii

nè partenze nei labirinti della felicità

ma conosco il presagio di mia madre

quando nel  suo petto il mio vagito

già gridava amore

e in un lento sospiro

mi quietavo al pallore del suo viso….

 

Carmelo Caldone