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Archivi del mese: febbraio 2015

La poesia del silenzio


La poesia del silenzio

mi sta prendendo per mano

e mi sta conducendo  nelle sue stanze incantate.

Là… ascolterò voci che non ho mai ascoltato

ma ascolterò anche crude verità

ovattate dalla mia solitudine.

Vorrei non conoscerle mai

per non diventare una preda del fato

ma essere polvere dorata

liberata dalla mia mente

e posarmi sulle ferree anime

che non mi danno più ascolto.

 

Carmelo Caldone

Un’ode di preghiera


La natura si fregia dei suoi richiami

e il sole a mezzogiorno esprime

la sua vittoria sui cieli opachi dei ricordi.

L’infante esprime il suo stupore

sulla giostra meravigliosa dell’esistenza

e la donna lascerà cadere il suo giglio

ma nulla ricompenserà la sua devozione

a quel principe dagli occhi reali

sotto la sua maschera miseramente mortale.

Abbracciatevi popoli

non divenite lo specchio di voi stessi

che vi deforma di vanità ed indifferenza,

guardate come  è astuto il tempo

quando nasconde la sua ventosa mano

dopo aver lasciato il suo colpo a ferire.

Ebbene..io non cerco la mia felicità

se prima sul blando sorriso di chi amo

non si areni una sempiterna chimera.

Rispondimi Musa al mio ancora infantile delirio

e confondimi tra i disuguali fiocchi di neve

per somigliare ad una lacrima sfuggita

al bianco e dispersivo  pianto dell’Eterno.

 

Carmelo Caldone

 

 

 

 

 

Tratto dai miei appunti di strada


Non donare mai la tua bellezza

agli occhi che rapiscono solamente

il ciclo vitale di una rosa terrena

ma porgiti alla rugiada del mio pensiero

col suo rivolo d’immensità.

Tu non sai…nemmeno io so

come gelare, fermare, dissolvere

questa unica lacrima universale che t’avvolge.

 

Carmelo Caldone

 

Il mio universo


Io vado,stasera

dove mi chiama il mio universo.

Mi traghetterà il bene

quel bene che mantiene le distanze

dall’irruento amore.

Forse ha paura d’immergersi

negli abissi delle effimere passioni.

Meglio la vera chimera del fiore

e custodirlo nella fragranza dell’anima

che vederlo chinarsi  nei conflitti

che solo l’uomo misero ha il potere di tramare.

Io vado stasera nel mio universo,

questo è il più grande e vero amore.

Io vado stasera, dove la strada

è una via lattea

e le pene per me  non hanno valore

se non per quell’improvviso

adombrarsi delle sue labbra

 

Carmelo Caldone

 

 

 

 

La luna e il suo delirio


Devo ritornare

dove s’infrange il tuo pensiero,

è tra le vene delle mie stesse vene.

Fanno tenerezza gli amanti

quando s’avvinghiano per sedare la paura

di non rivedersi mai più.

Ciò che distingue il mio forte amore

e il non cadere tra questi pianti terreni

ma… ha spalancate virtù

che lusingano la mente Divina.

Scrivimi luna… il tuo delirio

e ti saprò rispondere da ribelle

fuggito e poi ritornato in perdono

alle tue trame.

Mi guariranno  gli anni

come quando la madre mia

sotto lo scialle mi copriva

dal freddo della neve

e vedeva la mia pupilla persa

tra i miei primi cieli del sud.

Non ho ninfee che vorrei raccogliere

per fregiarmi una parte vanitosa del cuore

ma ho te…. mia fiaccola ardente

nella mira del mio tempo.

Stai  negli albori… seduta

su un trono che è solo mio

e mi dai forza vitale e mi liberi lontano

per amore grande e silente che mi dai

…ma devo ritornare

dove s’infrange il tuo pensiero,

è tra le vene delle mie stesse vene.

 

Carmelo Caldone

 

Mi scriverai un’ode


Mi scriverai un’ode

nella tua  tenera ora bianca.

Malsicuro tra i viali

al ghetto rimanere tra le voci

che non hanno spettinate speranze,

lassù tra alberi infuocati al cielo

la mia  ala è dolcemente colpita

e… al suolo freddo degli uomini

reclama l’ardita balza dei tuoi occhi.

Ai  cancelli d’edera profumante

dove si legano i grandi amori

ci ritroveremo schiavi e regali

e mi scriverai un’ode

a questo poeta dagli acquitrini

dove cattura la tua bellezza

e la riserva nella pupilla dell’universo

 

Carmelo Caldone

 

 

 

 

In uno sguardo


Vedo…sogno

donne danzare tra i fioriti giardini

meravigliosamente libere e sospese

come soffi  che non prevedono inganni.

Non ho pace in questa vita

perchè sogno la vera pace

e il domani è un ritratto di abile autore

quando sa dimostrare la sua ingiusta metamorfosi.

Vedo cieli incontaminati

nella sospensione di uno sguardo amato

ma i vortici del tempo

si rompono come cristalli

e la creatura che m’abbraccia l’anima

me la tolgono i carcerieri delle convenzioni.

Quello che la vita offre

non mi consegna tracce di vera felicità

magari sognata e urlata

da colei che mi dorme il mio sonno.

Non mi rimane che una forza poetica

che forse avrà il suo vero senso

tra le mie mani congiunte

lontane da ogni imprevedibile male.

 

Carmelo Caldone