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Ci fu un tempo che sentivo nemico il mare


 

Ci fu un tempo che sentivo nemico il mare,

sapeva toccare la linea degli orizzonti

mostrando e togliendomi  una strada celestiale.

Questo vociare di strada

non ha la stessa magnificenza

e s’è indurita la pietra del mio esilio

con la luce  oscura  delle venditrici d’amore

e con il suo gozzovigliare

con il vino della dimenticanza.

La mia memoria vuol dipingersi di pace

in questa grande tela umana

ma mi riporta indietro con infantile desiderio

di rigiocarmi di nuovo la vita

o con un nuovo risveglio di chi mi allattò.

Ci fu un tempo che sentivo nemico il mare

…non sapeva comparare  la mia anima

nonostante il mio grido confuso

che mi vedeva solitaria conchiglia

senza più nessun ascolto

tra la sua rena immortale.

 

Carmelo Caldone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Informazioni su carmelocaldone

Scrivimi: caldonegs@virgilio.it

»

  1. Il mare riabbraccia sempre i suoi figli
    Grande sempre, grazie mille, Carmelo
    Un abbraccione
    Mistral

    Rispondi
  2. Il mare…la madre…la vita…

    Rispondi
  3. Una poesia intensa che richiama la tenerezza dei ricordi infantili e la dolcezza della mamma.
    Un piacere leggerla
    Un caro saluto
    Francesco

    Rispondi

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