Feed RSS

Archivi del mese: novembre 2014

In un qualunque sorriso della strada


Ho rivisto chi mi vuole  bene,

chi voglio bene

in un qualunque sorriso della strada

e me lo son portato sulle mie pareti

di scrittura.

Di certo non mi paragono

a nessun uomo

poichè sono distante pure da me stesso.

…Ma cos’è questo desiderio di felicità?

Prima di parlarne

devo badare che questo dono

sia concesso agli altri

e magari in una forma o in un ricordo

io possa divenire di riflesso.

Ho sempre saputo che la poesia

non può bastare a disciogliere

le catene dell’egocentrismo.

E’ bello navigare in un pensiero

che affondare nel proprio pensiero

e sognare di non essere mai solo.

Non devo chiedere corrispondenza

a chi voglio  bene

per non allettare di lusinga

l’atra mia ombra

un’ ombra prigioniera che non amo.

L’intelletto e la ragione mi sussurra

che il giocoliere infame del destino

non riconosce mai i suoi errori.

 

Carmelo Caldone

Non è tristezza…


Non è tristezza

del mio inconscio

ma è solo uno scudo

sulle metamorfosi dell’esistenza.

Una stremata infinita  sensazione

un luogo,una mente, una bellezza

mi prepara a salvare un eterno idillio.

Non è tristezza

la mia tristezza

ma è il giardino ambrato

che richiede lo sguardo del sole

e di un amore.

Qualcuna mi ricorda come un’onda

e  mi sfiora con  beltà ambita.

Decanto il biancore della neve,

il sorriso che ci ripropone l’alba

e la coda della notte

quando s’aggroviglia

all’ultimo lamento di amori consumati.

E’  bello essere qui

nei parchi delle città

o nella solitudine della pietra

mentre mi guarda il cielo

…lo stesso manto ad un seno

che mi sospira lontano.

 

Carmelo Caldone

 

 

 

 

Tratto “Appunti di strada”


Ognuno tiene nel corpo la propria vita

e potrebbe risultare sufficiente per  vivere.

Il pensiero che si fa sogno

e il sogno che si fa pensiero

è cosa sublime.

Il denaro e il benessere finiscono

ma io mi preparo  alla mia intima ricchezza

quando la delusione del non arrivo alla felicità

mi punterà il suo dito.

Se non avessi un cuore devastante

morirebbe di noia

e nemmeno un amore che amo

avrebbe attenzione per me,

perciò è molto meglio ascoltare

la luce e l’oscurità

con un inchino…sempre.

 

Carmelo Caldone

 

 

Il patto di due anime


La incontrai nei conflitti dei miei pensieri

e da  allora non  pensai più

alle mie sconfitte…

Sognai il patto di due anime

e ritornai alla mia stanza onirica

e scese la luna

nelle sembianze della sua bellezza.

Solo per me e per lei

sognai il patto di due anime.

Sognai  l’appuntamento

laddove  a ritroso il fiore

ritornerà  al seme

e renderà  onore alla terra.

Avrò silenzio e mi conserverò

per quell’appuntamento

laddove la mente lancia i suoi arcobaleni

seppur freddo sarà il mio nuovo giorno.

Fiammeggiante solo per me

col suo corteo di rose alle porte

e con il suo amore  senza fine.

 

Carmelo Caldone

 

 

 

 

Le mie meditazioni


Non scrivo solo per liberare

le mie nobili  sensazioni

con quel fine promesso

dal sogno di mia madre.

Non son certo che sia una virtù

non può bastare l’alloro da poeta

se tale mi definiscono

a lenire  i tormenti degli amori.

Son fatto come la pioggia illusa

che sogna  di lavare le strade dal fango

ma il pendolo del mio tempo oscilla

e le mie preghiere sono aquiloni

oltre le montagne imbrunite

o semplicemente nel palmo della tua mano

…mio amore.

 

Carmelo Caldone

 

Personaggi e luoghi (fonti delle mie ispirazioni)


La casa natale di Giovanni Pascoli

47839_casa_del_poeta_e_scrittore_rocco_scotellaro_trica_002

 

1800375_10205262721828724_6633711959263761359_n

IL CASTELLO

images

index

natale 1965.il bambino a sinistra sono io

index

 

Carmelo Caldone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In questo momento sembra tradirmi l’estro


In questo momento

sembra tradirmi l’estro

e sento l’inutilità di scrivere,

è troppo forte la dissolvenza di noi tutti

sull’abbraccio  della non conoscenza e del silenzio.

A chi devo dire che io l’amo tanto?

L’abito dell’uomo qualunque non mi si addice

e mi vesto alla rinfusa

ma ben attento al sorriso che amo

e mi fa divenire elegante.

In questo momento quanto stupore

di emozioni lasciate così sospese

che alimentano i miei nuovi respiri

quasi a proclamarmi   eterno.

A chi devo dire che io l’ amo tanto?

Lo dirò un domani…ma mai tardi

anzi in questo momento

che s’aggrovigliano le nuvole

negli occhi di chi amo.

 

Carmelo Caldone

 

 

 

Il volto freddo della realtà


Si dissocia il mio andare e il mio corpo

da quest’anima mia

e sembrano  prostituirsi

per sentirsi dire da ognuno:

“Sono felice!”

Mi porto la faretra universale

non visibile alla violenza della parola.

Ricordo la cautela della primavera

ai suoi primi teneri fiori

e ricordo l’immobile inverno

con la sua mano aperta di gelo,

quest’ultimo s’è insidiato

nel petto indifferente di tanti uomini

e di tante donne,

è inutile che io vi dica che son forte

come una quercia insensibile alla tempesta

è inutile mentire

ma ho tanto bisogno d’amore.

Il volto freddo della realtà mi parla

e mi ignora nello stesso tempo

non ha baci che vorrei dare

nè anfiteatri  d’amori

che vorrei per sempre completare.

 

Carmelo Caldone

 

 

 

 

 

Io potrei non aver scelto la mia strada


E’ il mio ritrovo la notte

ma all’alba c’è il sipario

che termina  il  mio sogno.

Siamo uomini nel solo momento

quando rivediamo la parte migliore del cuore

e poi?

Non mi definirei  in nessun modo

se non avessi la ribellione

per questa vita che m’invita

e poi mi getta nel disprezzo della sua realtà.

Io potrei non aver scelto la mia strada

e se non mi conduce all’anima che amo

meglio che  sia un pellegrino senza ristoro,

almeno non avrei da ringraziare

o maledire nessuno.

Non c’è riposo nemmeno nel sonno

e mi attardo sotto il ponte

che passa e  ricongiunge  le mie rive

e non mi lascia scampo

nemmeno in un semplice dire:

“Ti amo!”

 

Carmelo Caldone

 

Una collana d’eternità


images

Nelle mie mani ti consegnerò

stelle rovinate dai miei sogni

per intrecciati una collana d’eternità.

Mandami via

se in me  emerge l’uomo che non voglio essere

ma tienimi con te se taccio d’amore.

Preferisco amarti nel silenzio

e rinnegare  in questa vita d’amarti.

Tutto si consuma nel nostro apparire,

inutilmente irroriamo giardini di bellezza

quando d’improvviso

li vediamo inaridirsi nel sopravvento del male.

Dove vorrei portarti io si fermano le ore

si ferma il tempo e l’amore,

sarà una fontana che sempre defluisce.

Dove vorrei portarti io

mi vedrai guerriero combattere il fato.

Egli mi potrà togliere tutto

ma non mi potrà mai togliere te

nel regno della mia mente.

Saremo felici così…senza un tiranno ricambiare

senza gelosia.

Non ti porterò nelle mie strade

per non farti udire le voci insulse dei miei simili

ma ti porterò nelle vie lattee della mia anima

per immolarti nella storia dei miei miseri giorni

per immolarti senza peccato nell’idea Divina

osannata dalle mie preghiere.

 

Carmelo Caldone