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Un messaggio a Dio


Non è preparata la mia anima

alle crudeltà  dei tuoi figli.

Mi hai dato l’intelletto

per dissociarmi dalla pochezza

quando irrompe

nelle oscurità   delle vie

ma… mi hai dato anche la  sofferenza

per le tante stelle  nel fango.

Più non riesco,  nel freddo gelo della notte

far riposare la mia mente.

Vorrei incontrarti

e divenire metamorfosi

nello stesso cielo che hai creato

con  unico abbraccio della folla.

Ripenso ad un amore

e riscopro il mio fallimento

per non aver la certezza di aver albergato

solo per un attimo nel suo cuore.

Ma… dammi  la giusta dimora Tu,

ora che presagite farfalle di sogni

si esalano dalla mia strada

e partono in voli disorientati.

Non ho potere di cambiare niente

e …pure nella mia casa

potrei sentirmi estraneo.

…Vedo un paesaggio illuminato

nella mira dei miei occhi

e ripenso ad un amore

e ripenso all’ultimo incerto

con la sua vita alla stazione

e ripenso al dolce sognare del bambino

trasbordato da trame ignote

in questo grande fragore

che senz’altro t’arriva

…ti deve arrivare al cuore

 

Carmelo Caldone

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Informazioni su carmelocaldone

Scrivimi: caldonegs@virgilio.it

»

  1. Il Poeta ha il pensiero sempre dissociato dalla crudeltà e dalla meschinità di un’esistenza becera… dove uomini maliziosi e inetti a riflettere, compiono azioni che sono genesi di sofferenza a catena! Il Poeta è un privilegiato… per il suo pensiero raffinato e nobile ma allo stesso tempo è inquieto perchè incapace di accettare che Dio possa avere dato vita a questi altri figli! L’uomo nasce giusto nel pensiero e nell’innocenza è la vita che compie la metamorfosi… e bisogna essere capaci e virtuosi ad accettare il tutto… con la speranza che solo Dio possa cambiare quello che non piace… che di questi tempi è tanto, forse troppo! Bravo Carmelo… è una bella poesia!

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  2. Sei un grande, Carmelo: hai parole intense, disarmanti e tuttavia delicate…
    Un’opera d’arte questa poesia.

    Un saluto,
    Lucia

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  3. Trovo commovente caro Carmelo , il tuo rivolgerti a Dio con parole tristi, sofferte, cercando risposte alle brutture del mondo che oggi ahimè deturpano la vita. Un parlare intimo da grande, vero poeta.Un abbraccio. Isabella

    Rispondi
  4. Caro Carmelo, la tua poesia è come un salmo, una preghiera d’invocazione a Dio che sale in cielo. In terra ci sei tu, ci siamo noi, che attendiamo risposte in questo mondo bello, ma tremendamente ingiusto. Un abbraccio Giusy

    Rispondi
  5. Il poeta è di per se una metamorfosi, sa essere amore, sa essre malinconia, sa essere dolore. La sua anima sarà sempre protesa in alto salvo poi ricadere tra la pochezza dei mortali.

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