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Le due esistenze


Si cercano nello specchio degli orizzonti,

ognuna sa dell’altra

ma si concedono agli   aloni del nulla.

Dovevano abbellire il volto della felicità

ma preferiscono  lasciare comete spezzate

tra le righe di un solo sorriso universale.

…La luna conosce il sole

e l’inverno l’estate

ma per volere designato   della natura

s’ignorano per dare un senso al comando Divino.

…Maledetto è l’autore di un magnifico quadro

che colloca al punto predefinito una creatura

ma non conosce il furore dei venti

quando travolge gli  aquiloni tormentati

e rimane incredulo nello spazio degli eterni

col suo pennello fermo nell’angoscia del non sapere.

Posso credere ancora  nella forza dell’amore

se la clessidra concedesse  clemenza al sangue lontano

che poi… lo possa riavvicinare con un leggero volante respiro

o voce che mi chiami….

 

Carmelo Caldone

 

 

 

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Informazioni su carmelocaldone

Scrivimi: caldonegs@virgilio.it

»

  1. Bellissima e travolgente, complimenti!
    Lucia

    Rispondi
  2. Carissimo Carmelo, di accecante splendore inebria gli occhi, la Poesia.
    E l’ anima mia, basita, non osa proferir parola
    Magnifici versi
    Un abbraccione da Mistral

    Rispondi
  3. Versi da una melodia inebriante. Ciao Carmelo 🙂

    Rispondi
  4. Un’armonia di versi bellissima…un caro saluto Marina

    Rispondi
  5. E’ tale la forza di queste parole che nel finale avrei voluto abbracciare quell’anima che cerca l’amore, sprezzante dei venti contrari e chisa nel dilatare del tempo.

    Rispondi
  6. Poeta questa lirica è una PERLA! E provo a dare una mia soggettiva interpretazione… che stravolge le immagini simboliche della sua Poesia… e mi perdoni se è velata di ottimismo.
    Con il cercarsi le due esistenze danno felicità al volto della vita e la rendono ridente! E se si cercano non s’ignorano, ma ci sono proprio per un volere Divino; pertanto, Benedetto sia quell’Artista che nel quadro dell’esistenza le ha collocate senza fermare il pennello, ma le ha colorate dei giusti colori… quelli tenui, per donare alle due esistenze, nel tempo che la clessidra concede, la luce armoniosa che si riflette poi, in quello specchio degli orizzonti in cui si cercano!
    BRAVO!! E’ una poesia meritevole di un premio ad un Concorso Importante!

    Rispondi
    • Buona sera Nunzia, non mi resta che ringrarziarti di questa tua interpretazione, come al solito intuisci le mie poesie in maniera di dolcezza che anche me molte volte mi sfugge…e se l’hai velata di ottimismo mi sta bene…il bello della poesia che ognuno possa esprimere le proprie emozioni nel momento che le legge.
      Brava lo dico a te sensibilissima e preziosa lettrice.
      Un caro saluto
      Carmelo

      Rispondi

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