Feed RSS

Una riflessione sulle mie poesie d’amore


Dove andranno a colpire

questi versi

usciti dalle mie vene.

Sono come gli altri

nel tentativo di raggiungere

il sovrano Amore.

Come gli altri

consegno  a colui che comanda

il tormento e le sensazioni

nella virtù di una parola-preghiera.

Fra le altane di luna

o fra le tenerezze  degli abbracci

i miei domani e i vostri domani

all’unisono

smuoveranno le tempeste dei giorni.

Un domani sarò anch’io dimenticato

e come foglia arrotolata nella via

sarò posseduto dal vento dell’oblio.

Non mi resta che  accendermi una sigaretta

per inebriarmi del mio vero io…

Stasera… non ho amici intorno  a me

e nell’eco della mia mente

risento il frastuono di storie perdute.

Non bado più alla mia storia

perchè ho la faretra del mio cuore quasi   vuota.

L’ultima freccia mi fa paura

eppure saprei dove centrarla

…ma ho paura.

Dove andranno a colpire

questi miei versi d’amore.

Non mi resta che accendermi una sigaretta….

Carmelo Caldone

Annunci

Informazioni su carmelocaldone

Scrivimi: caldonegs@virgilio.it

»

  1. I versi del poeta viaggiano sulle ali dell’anima e non hanno confini; l’oblio non esiste nei poeti che tracciano sui fogli i segni destinati a riempire la libreria della cultura e della poesia, quella libreria che esiste in tutte le anime sensibili. La faretra si riempirà sempre di frecce per chi come te sa trovare un punto sicuro dove lanciarle.

    Rispondi
  2. Queste parole colpiscono di sicuro la sensibilità di chi ode e sono come:

    …… sfumature di colori
    che pennellano sul quadro dei pensieri.
    Come ombre chiare in una curiosa luce
    ridonato brillantezza
    ai fondi scuri delle immaginazioni…….

    Complimenti! !!!

    Rispondi
  3. Ciao! La poesia ha vie imprevedibili, colpisce, accarezza, rinvigorisce.
    Mi fumo una sigaretta anche io e ti lascio un sorriso. Lila

    Rispondi
  4. A nessuno è dato scoprire l’ intimitá del Poeta.
    Solo la Poesia ci lascia la sua traccia
    Chapeau
    Con stima
    Gina

    Rispondi
  5. Non sapere dove vanno a finire i fili del cuore che doniamo usando i ponti delle parole forse è la cosa migliore. Se ci ponessimo qualche finalità fin dall’inizio forse nulla di noi arriverebbe mai alla meta sconosciuta 🙂

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: