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Lettera alla vita (prima parte)


Le tue aurore e le tue notti

s’avvicendavano sulle mie gote

come tanti baci da chissà

quale labbra designate.

I miei borghi m’apparivano

in velieri senza nessun lido

e sul mio lago d’innocenza

i cigni divennero falchi.

I latrati dei cani

divennero lo straziato desiderio

d’avviarmi fra le corrotte strade.

Non conobbi dolci sereni Natali

poichè come una falce la miseria

calava e tranciava

su quel poco pane d’amore.

…E si persero fra i pozzi e le distese di grano

le preghiere dei mie a avi,

si persero i miei compagni

in strade lontane

e si perse in pianto mia madre

al mio apparir di poeta…!

Carmelo Caldone

 

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Informazioni su carmelocaldone

Scrivimi: caldonegs@virgilio.it

»

  1. Stupenda questa poesia, i primi quattro versi aprono con dolcezza per proseguire in un crescendo di presa coscienza fino a quell’apparir ”di poeta”. Mi piace molto e aspetto il seguito. Isabella

    Rispondi
  2. Quante lettere scritte alla Vita , e mai spedite.
    Scalfite però sull’ Anima dei miei anni
    Tu, caro Carmelo, in questa missiva poetica, hai lasciato un piccolo spazio anche per me.
    Ti ringrazio moltissimo.
    Con stima
    Gina

    Rispondi
  3. Una madre non può che gioire nel sapere di avere un figlio Poeta… penso che sia il regalo più bello che la vita possa donare ad una madre! E penso che lei non può che sorridere da dove ora si trova, al solo pensiero di averlo questo figlio che non deve perdersi mai nel pessimismo… e questa lirica è pregna di questo aspetto filosofico!
    Comunque BRAVO!!!!

    Rispondi
    • Buon giorno Nunzia, hai ragione ma molte volte certe situazioni della vita inducono
      ad essere un pò pessimisti…ma dopo riesco a vedere oltre e mi riprendo e ..giustamente come dici tu, bisogna apprezzare il dono della poesia e tenerlo stretto nel cuore…Grazie davvero sai sempre dare una ventata di serenità.
      Un caro saluto
      Carmelo

      Rispondi
  4. Scrivere la propria vita in versi…una vera poesia, un vero inno all’essenza stessa dell’esistenza.

    Rispondi
  5. condivido il commento di Nunzia…..sei bravo a scrivere….le tue poesie fanno riflettere……buona serata Carmelo…..Sara

    Rispondi
  6. “si persero i miei compagni
    in strade lontane
    e si perse in pianto mia madre
    al mio apparir di poeta…!”

    Spero di no! – è orgogliosa Sua madre, sicuramente!

    Rispondi
  7. Grazie di Averla fra le mie pagine.
    Un caro saluto
    Carmelo

    Rispondi
  8. margaret collina

    Felice anno nuovo Carmelo!

    Rispondi

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